giovedì, 09 aprile 2009, ore 16:39

BloccoCastelli
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria :


venerdì, 20 febbraio 2009, ore 21:56

BloccoCastelli
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria :


giovedì, 12 febbraio 2009, ore 15:04

Photobucket
BloccoCastelli
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria :


mercoledì, 11 febbraio 2009, ore 12:42

Photobucket
 
Cosa sono i Blind Justice? Come sono nati? Dove?

I Blind Justice sono una band NSHC nata quasi per gioco...
Era più o meno marzo, e ai Castelli Romani (dove risiedono tutti i componenti della band) si sarebbe tenuto il mese dopo il "Castelli Romani Hardcore", una gig con Bad Fate, Spqr, Hate For Breakfast e Timebombs.
Così venne in mente ad Adriano e ad Alessandro, che avevano in mente già da tempo di formare una band HC, di concretizzare l'idea per suonare a quel concerto. Cercando un po' in giro gente in grado di maneggiare uno strumento nascerà la formazione "originale" dei BJ, che vedrà Luca e Saverio rispettivamente alla Batteria e alla Chitarra.
Così a questo concerto si svolgerà il nostro primo live, di ben 5 minuti. Se non sbaglio, suonammo solamente "Misoginia", "Gli anni della fenice" e due cover degli Agnostic Front.
Poi insomma, da che nacque tutto per scherzo riuscimmo a suonare anche a Casapound Latina, ad Area 19 e ad incidere il nostro primo album a Settembre del 2008. Diciamo che all'inizio non ce l'aspettavamo!

Parlaci del vostro primo cd: che filone avete seguito?

Il nostro cd, "That's Not For You", è uscito di recente, nonostante fosse stato registrato ben 4-5 mesi fa. Ci deve essere stata una congiura, un complotto, una maledizione. Prima mille problemi, ritardi, posticipazioni nel creare la grafica del cd. Poi sono spuntati fuori parecchi errori nel master del cd con pezzi di musica mancanti e scricchiolii comparsi dal nulla. In ultimo luogo, problemi di "censura" se così vogliamo chiamarli, a causa di una foto in cui qualcuno esibiva il classico saluto a tre dita; il che ha ritardato la stampa per motivi che non starò qui a spiegare.
Ma aldilà di queste peripezie... il nostro sound è ispirato all'HC old school. Personalmente quando scriviamo i pezzi ci ispiriamo parecchio a band come Minor Threat, Youth Of Today, Slapshot, Warzone, Gorilla Biscuits, Gang Green, Black Flag, Sick Of It All, ovviamente Agnostic Front. Poi molte ispirazioni arrivano anche dall'Italia, per esempio Wretched, Indigesti, Negazione e via dicendo.
Insomma, tutto ciò che possa essere definito Old School, quello che ci interessa è un sound veloce senza troppi tecnicismi, diretto e tagliente. Andassero affanculo i puristi della tecnica, andassero affanculo le canzoni più lunghe di 2 minuti, andasse affanculo il politicamente corretto.
Poi è ovvio che le nostre ispirazioni al livello testuale ed attitudinale sono tutt'altre. Siamo fascisti e non abbiamo nulla a che fare con chi ha voluto fare dell'HC un trademark antifa. Quindi ringraziamo HFB ed SPQR. Probabilmente se non avessimo mai ascoltato Play Hardcore or Die adesso non staremmo rispondendo a questa intervista!

C'è un alone di mistero intorno ai Blind Justice. Leggendo il libretto del vostro cd alla voce "batterista" c'è scritto NON C'E'. Spiegaci come mai: è forse un'entità superiore che suona la vostra batteria?

Allora, rendere di dominio pubblico l'identità del nostro batterista sarebbe come togliere la maschera a Batman...C'è chi dice che sia un ex lottatore di lucha libre messicana, chi sostiene di averlo visto a Roswell, altri ancora asseriscono che sia l'unico supersite di un'antichissima civiltà Atlantidea...
Insomma, se c’è scritto “non c’è” all’interno del booklet un motivo ci sarà…

Poi se vuoi aggiungere qualcosa te...

Intanto ti ringraziamo per questa intervista.
Vogliamo giusto segnalare la nostra pagine dove potrete ascoltare dei sample dal debut: www.myspace.com/giustiziahc
Poi un saluto a Tirapugni che purtroppo non è stato inserito nei ringraziamenti del libretto per inconvenienti dell’ultimo minuto…
Ed infine vorremmo ricordare una cosa: la nostra musica non è per patetici antifa. Antifa scum,that’s not for you!
Photobucket
bj nshc alcool crew


per richiedere il cd contattare bloccocastelli@yahoo.it
BloccoCastelli
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria :


martedì, 10 febbraio 2009, ore 23:37

Alain Escoffier militante del Parti des forces nouvelles, partito politico della destra francese, marito di una rifugiata della Germania dell'Est.Il 10 febbraio 1977, trentesimo anniversario dei Trattati di Parigi, a 27 anni si diede fuoco sugli Champs-Élysées davanti alla sede dell'Aeroflot, la linea aerea sovietica, al grido di «Comunisti assassini». Il suo gesto, che voleva attirare l'attenzione sulle atrocità del comunismo e sulla divisione dell'Europa in due blocchi. Come Alain, che aveva seguito l'esempio di Jan Palach, furono numerosi i ragazzi e le ragaze che immolarono le loro giovani vite per la libertà. Qui vogliamo anche ricordare il sacrificio del giovane operaio lituano Romas Kalanta, che nel 1972, si diede fuoco a Kaunas per protestare contro il perdurare dell'occupazione sovietica del suo paese. In seguito al rogo di Romas, i tifosi dello Zalgiris di Kaunas cantarono l'inno nazionale di di Vincas Kurdika, allora proibitissimo , durante l'incontro di pallacanestro contro la squadra di Mosca, ne segui una rivolta che fu duramente repressa. Pallacanestro e patriottismo sono sempre andati d'accordo nel Baltico il nome stesso dello Zalgiris, non è altro in lingua lituana che quello di Grunwald, dove nel 1410, l'esercito lituano-polacco alla guida di Vytautas il Grande sconfisse definitivamente l'esercito dei cavalieri Teutonici
BloccoCastelli
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria :


martedì, 10 febbraio 2009, ore 11:06

BloccoCastelli
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria :


lunedì, 09 febbraio 2009, ore 21:46

Photobucket



Photobucket




Photobucket
BloccoCastelli
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria :


lunedì, 09 febbraio 2009, ore 21:12

Photobucket


Photobucket


Photobucket


Photobucket
BloccoCastelli
P.link ¦ commenti (3) ¦ commenti (3)(popup)
categoria :


lunedì, 09 febbraio 2009, ore 00:08

Photobucket

Paolo amava il suo quartiere, e proprio in nome di questo amore aveva programmato una battaglia per l'esproprio di Villa Chigi, che voleva far destinare a centro sociale e culturale. Per far partecipare gli abitanti del quartiere a questa battaglia sociale, il 3 febbraio sarebbe dovuta cominciare una raccolta di firme degli abitanti della zona.

Paolo, impegnato in prima persona nell’iniziativa, aveva dedicato gran parte della giornata del 2 febbraio ad affiggere manifesti che la rendevano pubblica.

Dopo una breve interruzione, l'affissione riprese alle 22.00. Durante il percorso non ci furono incidenti, anche se Paolo e la militante che lo accompagnava, notarono alcune presenze sospette. Verso le 24.45 Paolo si accingeva ad affiggere manifesti su un cartellone, situato su uno spartitraffico di Piazza Gondar, di fronte a dove era situata la fermata
Qui sostavano due ragazzi che, appena Paolo voltò loro le spalle per mettere la colla, si diressero di corsa verso di lui. Uno di loro lo colpì alla testa. Poi sempre di corsa, fuggirono per Via Lago Tana.

Paolo, ancora stordito per il colpo, si diresse alla macchina, da dove la ragazza che lo accompagnava aveva assistito impotente a tutta la scena.

Dopo essersi sciacquato ad una fontanella la ferita, ancora abbondantemente sanguinante, Paolo riportò in sede i manifesti e il secchio di colla. Verso l'1.30, rientrò a casa. I genitori lo sentirono lavarsi i capelli, muoversi inquieto e lamentarsi. Lo soccorsero chiamando un'ambulanza, che però arrivò quando ormai Paolo era già in coma. Solo nella tarda mattinata del giorno dopo, il 3 febbraio (tardi, maledettamente tardi per uno nelle sue condizioni), Paolo venne operato, e gli vennero asportati due ematomi e un tratto di cranio frantumato.

La sera del 9 febbraio, dopo 7 giorni di coma, la solitaria lotta di Paolo contro la morte giunge al termine: alle 20.05 muore.

Un giglio bianco infilato nella fettuccia, omaggio di un’infermiera che aveva saputo che proprio quel giorno Paolo avrebbe compiuto vent’anni, sigilla un’immagine di purezza.

Photobucket


LA GRANDEZZA NON E' MAI VANA.
LE VIRTU' CONQUISTATE NEL
DOLORE E NEL SACRIFICIO
SONO PIU' FORTI DELL'ODIO
E DELLA MORTE.
COME IL SOLE CHE SCATURISCE
DALLE NOTTI PROFONDE PRESTO
O TARDI RISPLENDERANNO!

PAOLO E' VIVO!
BloccoCastelli
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria :


domenica, 08 febbraio 2009, ore 22:19

Photobucket
BloccoCastelli
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria :