mercoledì, 27 febbraio 2008
SONO DISPONIBILI LE NUOVE FELPE DEL BLOCCO STUDENTESCO
DISPONIBILI TUTTE LE TAGLIE
COSTO 35 EURO
PER ORDINI BLOCCOCASTELLI@YAHOO.IT
martedì, 26 febbraio 2008
ROMA – 26 02 08 - BLOCCO STUDENTESCO - “TRENTA MILITANTI DI ESTREMA SINISTRA NON RIESCONO AD IMPEDIRE IL REGOLARE SVOLGIMENTO DELLA CONSULTA STUDENTESCA”
Oggi 26 Febbraio 2008 si è svolta regolarmente l'assemblea della consulta provinciale degli studenti di Roma, nonostante la presenza all'esterno di circa trenta facinorosi appartenenti alla sedicente sigla “Studenti Antifascisti”.
Il motivo della non autorizzata e mal riuscita protesta risiede nella volontà di queste persone di non voler riconoscere un organo istituzionale e democraticamente eletto.
In proposito riferisce Giorgio Evangelisti, vicepresidente della consulta: “Io e gli altri 50 rappresentanti eletti, aderenti al Blocco Studentesco, stavamo regolarmente svolgendo l'assemblea, quando di fuori si sono presentati una trentina di esterni, militanti di estrema sinistra. Hanno cominciato a fare cori e ad inveire contro gli altri 40 ragazzi del blocco studentesco che ancora si trovavano all'esterno dell'edificio”.
Dopo circa mezzora i contestatori se ne sono andati tentando, senza averne i numeri, di fare un piccolo corteo. Conclude Evangelisti: “Protestare in 30 persone contro un organo democratico e sbraitare qualche slogan vecchio di 30 anni è l'ennesima conferma che l'antifascismo militante non interessa più a nessuno”.
lunedì, 25 febbraio 2008
GIORGIO EVANGELISTI VICE PRESIDENTE CONSULTA STUDENTI: “DOMANI ASSEMBLEA SI SVOLGERA’ NORMALMENTE, STOP AI RICATTI DELL’ESTREMA SINISTRA” ROMA 25/02/08
In pieno spirito da campagna elettorale continuano le provocazioni dell’estrema sinistra in tema di politica studentesca. Domani si svolgerà la consueta assemblea plenaria della Consulta Provinciale degli Studenti di Roma, ma alla vigilia le tensioni aumentano. Questo perché l’estrema sinistra sotto la sedicente sigla “studenti antifascisti” ha minacciato di impedire per domani il regolare svolgimento della seduta di un organo democratico.
Giorgio Evangelisti, vice-presidente della Consulta e aderente al Blocco Studentesco in proposito si esprime: “Dopo che grazie al ricatto i cosiddetti “studenti antifascisti” sono riusciti a far annullare il convegno al teatro Brancaccio che si sarebbe dovuto svolgere l’8 febbraio, ora ci riprovano tentando di impedire ad un organo istituzionale di esercitare le sue funzioni.”
Gli estremisti di sinistra continuano a non voler riconoscere un organo democraticamente eletto denunciando brogli.
Sempre Evangelisti: “L’organo preposto alla sorveglianza sulla regolarità delle elezioni è l’ufficio scolastico regionale, il quale il giorno delle elezioni era presente con ben otto membri. Le insinuazioni di chi si ostina a non voler riconoscere la legittimità della Consulta Studentesca sono dunque criminali, come criminale è il tentativo di intimidazione che l’estrema sinistra sta portando avanti, arrivando alcuni giorni fa al punto di occupare la sede dell’ufficio scolastico regionale.”
giovedì, 21 febbraio 2008
Serbia trincea d'Europa!

In pieno territorio europeo una regione a cui l’Onu ha riconosciuto una particolare autonomia ma sempre «nel quadro del rispetto dell'integrità territoriale della Federazione jugoslava», si è dichiarata indipendente forte dell’appoggio dei narco-trafficanti albanesi e della Jihad americana nonché della passività dell’Unione Europea.
Il Kosovo si proclama indipendente e la Serbia giustamente non ci sta come non ci sta la Russia di Putin che, a differenza degli omuncoli che governano i maggiori paesi europei contro gli interessi dei loro cittadini e contro la storia della loro identità, alza la voce ed invoca un intervento dell’unico organo internazionale che avrebbe potuto concedere l’indipendenza,l’Onu che però si oppose già nel 1999 a questa prospettiva.
La destabilizzazione dei Balcani è un obiettivo fondamentale nella politica estera americana volta a ridurre il peso sempre più influente di Putin e della sua Russia. Ed è per questo che è nei Balcani che sarebbe dovuto passare il gasdotto a stelle strisce “Nabucco” e sempre lì anche la risposta russa “Sout Strema".
Una posizione chiave dunque per i futuri equilibri mondiali e l’indipendenza del Kosovo rende l’area ancora più fragile di quanto fosse prima e fa uscire allo scoperto il grado di servilismo europeo nei confronti della Casa Bianca nonché l’ipocrisia della politica americana, contro il terrorismo a parole, ma che coi fatti dimostra di non temere l’instaurazione di un focolaio di integralisti islamici nel cuore dell’Europa.
Una regione,quella kosovara,che è stata de-serbizzata a forza di deportazioni e stragi ma che storicamente rappresenta il cuore della Serbia e che vede ancora una forte presenza di ortodossi non disposti ad accettare questo sopruso riconosciuto internazionalmente.
L’Italia,dopo il vergognoso bombardamento di Belgrado comandato dall’allora governo di centrosinistra, si allinea ancora ai padroni americani e si rende alleata di una nuova violenza contro i fratelli europei della Serbia.
Ora la Serbia è davvero la trincea d’Europa e ai fratelli che resisteranno ai nemici di sempre, va la dedica di quest’ode dannunziana:
“Tronco s'ebbe Lazaro il capo
nel piano di Còssovo, e perso
fu il regno, fu spenta la gloria.
[...]
Tieni duro, Serbo! Odi il rugghio
di Vèlico che si rappicca
e possa rifà. Tieni duro!
Se pane non hai, odio mangia;
se vino non hai, odio bevi;
se odio sol hai, va sicuro.
Non erbe coglie nel monte
la Vila, non radiche pesta,
per le piaghe a te medicare.
Non a ferita combatti,
a morte sì, per l'altare
combatti e pel focolare.
Se caschi in ginocchio, ti levi;
se piombi riverso, e ti levi;
se prono, e ti levi a lottare.”
N.S.
Anche se con un pò di ritardo vi pubblichiamo il resoconto della manifestazione dell'8 febbraio a Roma in Onore ai Martiri delle Foibe.L'appuntamento è alle 8 e 30 in Piazza Esedra (piazza della repubblica per qualcunaltro) e la sensazione che viene subito in mente è la stessa che durante la settimana mi ha accompagnato a questo 8 febbraioi,cioè che sarà un successo!infatti il luogo del concentramento era colmo di ragazzi con tricolori già sventolati ben prima dell'inizio del corteo.Il corteo inizia per le nove e circa duemila studenti hanno marciato lungo via Cavour e via dell'Impero per arrivare a Piazza Venezia e deporre un mazzo di fiori all'Altare della Patria in ricordo ai Martiri Infoibati.Durante il corteo vengono passate canzoni NON CONFORMI con chiari riferimenti sia all'esodo degli Istriani e dei Giuliano Dalmati che alle Foibe e in più vengono scanditi slogan con chiare rivendicazioni irredentiste come "Istria Fiume e Dalmazia NE SLOVENIA NE CROAZIA!" e slogan che sono messaggi che lasciano intendere che noi non molleremo finchè queste vittime non avranno il giusto ricordo come "per 60 anni non ne parlate MA LA NOSTRA STORIA NON CANCELLATE!".Il corteo si è svolto senza momenti di tensione al contrario di quanto avevano detto i collettivi antifascisti che ci avevano proposto battaglia,ma come al solito...alla prossima!
vi lascio a qualche immagine del corteo









la deposizione dei fiori all'Altare della Patria

ed ecco anche il video del Corteo
mercoledì, 20 febbraio 2008
Questa mattina a Roma fuori all'istituto Cesi, 7 militanti dell centro sociale di estrema sinistra “Horus”, hanno aggredito e minacciato uno studente aderente al Blocco Studentesco. Evidentemente si tratta di una “risposta” in seguito all'aggressione subita alcuni giorni fa da un loro amico, aggressione che la vittima in questi giorni non ha esitato ad attribuire al Blocco Studentesco, pur non ave
ndone nessuna prova e dichiarando che i suoi aggressori fossero a volto coperto.
Oggi assistiamo ad un atto grave, compiuto proprio da chi in questi giorni ha sollevato un caso mediatico per molto meno, da chi non ha esitato a piangersi addosso per fini elettorali.
Ora queste “vittime” hanno risposto all'aggressione. Sarenno soddisfatti.
Vedremo ora il comportamento dei giornali che nei giorni scorsi sono stati così solerti a puntare il dito contro il Blocco Studentesco.
martedì, 19 febbraio 2008
domenica, 17 febbraio 2008
I soliti noti non si smentiscono mai. Sarebbe troppo facile aspettarsi il contrario da chi basa la propria azione politica solo sulla censura, con i mezzi della diffamazione e della sterile provocazione: essere contro qualcosa e non essere nulla. Ridicolo, come ridicolo è il teatrino che si è venuto a creare negli ultimi giorni in merito alla commemorazione per le foibe organizzata dalla Consulta Provinciale degli Studenti.
Già da giorni sono state fatte proteste da chi vuol negare la storia.
Con i mezzi della diffamazione, inventandosi fantomatiche aggressioni squadriste e presunti brogli elettorali, i collettivi antifascisti (che, badate bene, si sono autodefiniti portavoci di libertà di espressione e democrazia) sono riusciti a criminalizzare un intero ambiente. Non solo: ad essere penalizzata è stata la CPS stessa (organo ISTITUZIONALE), che si è vista annullare una conferenza, già programmata da tempo, solo il giorno prima del suo stesso svolgimento.
Tutto questo per i piagnistei di chi non vuole accettare un evidente sconfitta, e che non riesce a capacitarsi delle mobilitazioni di una generazione che vuol mostrare al mondo quello che per sessant'anni è stato nascosto.
Le uniche armi che hanno in mano sono quelle della diffamazione e della censura; e a quanto pare, ora tocca a noi essere sotto il loro mirino.
Sul sito dell'UDS è stato infatti schiaffato in prima pagina un video del Blocco Studentesco Castelli Romani.
"Poi dicono che non sono fascisti... vedere per credere! Fuori i fascisti dalla storia, fuori dalle nostre scuole!"
I nostri carissimi amici, tuttavia, questa volta non hanno centrato il loro scopo. Noi non ci offendiamo minimamente.
Possiamo ghignare del loro infantile modo di puntare il dito al suono di frasi trite e ritrite. Possiamo infastidirci dell'aver visto pubblicato su un sito un nostro video, con il chiaro intento di metterlo in ridicolo davanti a centinaia di ragazzi. Ma non amiamo parlare alle spalle, in terza persona.
Ora ci rivolgiamo a voi.
Carissimi amici, non c'era bisogno di far vedere un video da youtube al mondo per arrivare alle vostre conclusioni.Aggiunge Lorenzo Letta portavoce del movimento ai Castelli Romani “Noi agiamo alla luce del sole, non ci nascondiamo dietro giri di parole ne tantomeno rinneghiamo la nostra storia. Se così fosse stato, quel video neanche sarebbe mai stato montato.
Anzi, dovremmo ringraziarli forse: in fondo così è stata fatta un po' di pubblicità alla provincia di Roma.
Piuttosto quelli in fuorigioco sono loro: loro che amano parlare di verità, giustizia, libertà. Loro che si sentono tanto attaccati a certi termini ma che vogliono cancellare i "Fascisti dalla storia"; loro che si sentono tanto attaccati al democratico confronto ma che vogliono mandare "fuori i Fascisti dalle nostre scuole". Come se le scuole fossero loro e non degli studenti. Tutto questo a casa nostra si chiama paura del confronto.”
Siam leoni contro iene, e una iena non può far altro che urlare davanto ad un ruggito.