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sabato, 29 marzo 2008

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Grottaferrata: La Destra - Fiamma Tricolore

di Fabrizio Giusti, Nuovo Oggi Castelli, quotidiano della Provincia, Sabato 29 marzo 2008


Roberto Valacchi
è il candidato de La Destra - Fiamma Tricolore nel 32° collegio provinciale (Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone).

Il suo nome, da sempre molto radicato in questo territorio, si dice possa creare una delle sorprese elettorali della prossima elezione per Palazzo Valentini.

Abbiamo incontrato Valacchi per conoscere il suo programma politico, che lui spiega in cinque punti fondamentali:

"Al primo punto c'è la questione sicurezza. Abbiamo già avviato da tempo una mappatura del territorio in relazione, soprattutto, alla problematica relativa all'afflusso degli immigrati clandestini ed al complesso impatto legato all'apertura e potenziamento dei campi nomadi. Siamo quindi per l'attuazione del "Mutuo Sociale" al fine di realizzare nuove abitazioni con modelli di bioarchitettura tradizionali in agglomerati a bassa intensità abitativa ed agevolazioni concrete nella loro acquisizione. Il nostro sarà inoltre un impegno costante a favore dello sviluppo delle energie alternative ed alla tutela e valorizzazione delle strutture sanitarie locali con uno specifico interesse alle problematiche legate all'assistenza alle persone nella terza fascia d'età ed a quelle portatrici di disabilità psichica e fisica di livello medio-gravissimo. Ci batteremo infine per un aumento rilevante dei posti negli asili con particolare attenzione ai nuclei familiari italiani con entrambi i genitori lavoratori".

Ma perché votare "La Destra-Fiamma Tricolore" e Valacchi?

"La nostra candidata premier Santanchè ha detto giustamente che esprimere consenso nei nostri confronti vuol dire essere una valida alternativa al pensiero unico Pd-Pdl. C'è aria di inciucio, inutile negarlo. Invece il nostro partito ha facce nuove e radici antiche. Siamo convinti che otterremo un buon risultato. In questo collegio, vedendo i candidati proposti, chi è legato a determinati valori ha come riferimento un solo voto: quello a "La Destra-Fiamma Tricolore"


giovedì, 27 marzo 2008

Di seguito il calendario degli appuntamenti elettorali per Frascati e Grottaferrata. Al gazebo de "La Destra-Fiamma Tricolore", il candidato consigliere alla Provincia per il collegio 32, Roberto Valacchi, incontrerà simpatizzanti, sostenitori e votanti e distribuito il materiale informativo per le prossime votazioni.

FRASCATI

SABATO 29 MARZO, ore 10.00/20.00 Piazza Roma (angolo Banca di Roma)

DOMENICA 30 MARZO, ore 10.00/20.00 Piazza Roma (angolo Banca di Roma)

SABATO 5 APRILE, ore 10.00/20.00 Piazza San Pietro

DOMENICA 6 APRILE, ore 10.00/20.00 Piazza San Pietro

VENERDì 11 APRILE, ore 10.00/20.00 Piazza Roma (angolo Banca di Roma)



GROTTAFERRATA

SABATO 29 MARZO, ore 10.00/20.00 Largo del Popolo

DOMENICA 30 MARZO, ore 10.00/20.00 Piazza De Gasperi (angolo Cavallino)

SABATO 5 APRILE, ore 10.00/20.00 Largo del Popolo

DOMENICA 6 APRILE, ore 10.00/20.00 Piazza de Gasperi (angolo Cavallino)

VENERDì 11 APRILE, ore 10.00/20.00 Piazza Cavour

Per informazioni:

Federazione Fiamma Tricolore, Vicolo Bambocci, 10, Frascati. Dal lunedì al sabato, dalle ore 18.00/20.00


e-mail: roberto.valacchi@gmail.com


martedì, 25 marzo 2008

Resisti, Tibet!
Le proteste dei monaci buddisti contro la politica immigratoria della Cina volta ad eliminare l’identità e la religione originaria in Tibet si fanno sempre più vaste e scuotono l’opinione pubblica internazionale.
Grazie al prestigio planetario conquistato in questi anni dal Dalai Lama, la violenta repressione cinese scaturita per le proteste non è passata inosservata.
Numerose in tutto il mondo sono state le dimostrazioni di solidarietà nei confronti del popolo tibetano.
Gli Stati e le organizzazioni più importanti della terra si sono però limitati a secchi comunicati di condanna, privi di qualsiasi consistenza e desiderosi di non creare fratture nei rapporti già fragili con la liberista Cina.
Per questo si invita a non prendere nemmeno in considerazione l’ipotesi di un boicottaggio delle Olimpiadi pechinesi di quest’anno.
Ma il massacro del fiero popolo tibetano, popolo di grande levatura spirituale ed identitaria, continua e sembra essere incessante soprattutto dopo la scadenza dell’ultimatum lanciato dalle autorità cinesi.
E’ ora che tutti gli occidentali aprano gli occhi sui propri governi: sempre pronti a rimproverare Putin e a rappresentarlo all’opinione pubblica come un despota ma mai decisi nel prendere una posizione determinante quando di mezzo c’è un partner commerciale così importante come la Cina.
E intanto le strade di Lhasa continuano ad essere ricoperte da sangue.
A ferire i tibetani e tutti i cittadini del mondo sensibili alla causa del Dalai Lama e dei suoi fedeli, ancor più del rumore dei fucili cinesi, è il silenzio delle autorità occidentali.
Grandi speranze si nutrono nella riscossa dell’etnia guerriera dei Khampa che non hanno mai accettato i cambiamenti imposti dalle forze d’occupazione cinesi nella propria terra e che non fanno propria l’arma della “non violenza”.
Non si può cancellare una storia e una tradizione millenaria come quella del Tibet con soprusi così meschini e sanguinosi, resistenza ad oltranza oggi come nel 1989 contro la repressione cinese!
N.S.

Nidux | 18:45 | commenti (8) | link


sabato, 22 marzo 2008

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Il Blocco Studentesco dei Castelli Romani darà sostegno incondizionato al candidato per il collegio 32 della Provincia di Roma (Frascati-Grottaferrata-Monteporzio) Roberto Valacchi,Federale della Fiamma Tricolore dei Castelli Romani,"perchè crediamo fermamente nella sua candidatura come unica candidatura di destra sociale e radicale per il nostro colleggio"dice Lorenzo Letta responsabile del Movimento ai Castelli "d'altronde la sua storia politica non lascia spazio a libere interpretazioni e soprattutto lo sosteniamo perchè si è sempre dimostrato sensibile  alle nostre proposte tant'è che nel suo programma(visionabile sul suo sito personale www.robertovalacchi.splinder.com ) ha voluto inserire la proposta per le energie alternative che è una delle battaglie di punta del Blocco Studentesco.Siamo sicuri"continua il portavoce del Blocco" che l'elezione di Roberto nel consiglio Provinciale sia un'enorme opportunità per i cittadini dei Castelli Romani che finalmente vedranno la differenza trà chi fa politica per l'interesse collettivo e chi la fa per interesse personale" 


venerdì, 14 marzo 2008

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Niccolò Giani cadde in Albania il 14 Marzo  del 1941.

Alla sua memoria venne conferita la Medaglia d'Oro al Valor Militare con la seguente motivazone:
"Volontariamente, come aveva fatto altre volte, assumeva il comando di una forte pattuglia ardita, alla quale era stato affidato il compito di una rischiosa impresa.Affrontato da forze superiori con grande ardimento le assaltava a bombe a mano, facendo prigioniero un ufficiale. Accerchiato, disponeva con calma e superba decisione gli uomini alla resistenza.Rimasto privo di munizioni, si lanciava alla testa di pochi superstiti,alla baionetta, per svincolarsi. Mentre in piedi lanciava l'ultima bomba a mano ed incitava gli arditi col suo eroico esempio, al grido di: "avanti Bolzano,VIVA L'ITALIA!",veniva mortalmente ferito. Magnifico esempio di dedizione al dovere, di altissimo valore e amor Patrio."La sua morte fu coerente ad un ideale di vita intensa come sacrificio ed eroismo, era l'insegnamento di Arnaldo Mussolini che ritornava
"Essere sempre entusiasti, giovani, pieno lo spirito di gioia, lieti di combattere e lieti di morire, per dare a questo mondo che ci circonda la forma dei nostri sogni e dei nostri ideali"


Alucune citazioni

"Non cercate altrove  guardate al fascismo, imparate a conoscerlo e lo amerete, studiatelo e diventerà la vostra idea. Né per voi sarà mai una catena ma un vincolo d’amore verso una creazione più grande dell’umanità. Esso sarà per voi e per tutti l’alba di un nuovo giorno"

il Fascismo è apostolato, cui tutti debbono potersi accostare con cuore sincero per sentirne la bellezza ed essere presi dell’altezza della missione che la provvidenza ha affidato al Duce"

"Ogni vera rivoluzione mondiale ha la sua mistica, che è la sua arca santa, cioè quel complesso di idee-forza che sono destinate ad irradiarsi e ad agire sul subcosciente degli uomini. La scuola, è sorta appunto per enucleare dal pensiero e dall’azione del Duce queste idee-forza. La fonte, la sola, unica fonte della mistica è infatti Mussolini, esclusivamente Mussolini. Forse che ignorando o non conoscendo a fondo il pensiero del Duce si può affermare di essere fascisti? Noi diciamo di no. Che il fascismo non è istinto ma educazione e perciò è conoscenza della sua mistica, che è conoscenza di Mussolini solo la Sua parola può dare la risposta esatta e perfetta ai nostri dubbi, può placare le nostre ansie, può diradare le nostre foschie. Ecco perchè i Suoi discorsi e i Suoi atti devono essere il nostro viatico quotidiano, il nostro breviario di ogni giorno, la pronta risposta ad ogni nostra segreta pena. Ecco perchè noi giovani dobbiamo averlo sempre vicino e studiarlo con amore, conoscerlo senza lacune, approfondirlo senza soste. [...] Dubbi e pessimismo, incertezze e indecisioni sono scomparsi quando abbiamo aperto la pagina giusta e abbiamo letto il pensiero preciso del capo. Questa gioia e questa fortuna devono essere di tutti: questo noi vogliamo e per questo dobbiamo arrivare all’ esposizione organica di tutto il Suo Pensiero e di tutta la Sua Azione"
"insorgiamo con tutte le nostre forze contro coloro che vorrebbero inchiodare la Rivoluzione riducendola a vigile e disciplinato guardiano delle loro piccole o grandi ma pur sempre miserevoli fortune, dimenticando che il Fascismo lo si serve e di esso non ci si serve [...]. All’indice i timorosi, i rimorchiati, tutti coloro che nella rivoluzione hanno visto e continuano a vedere solo il carabiniere che deve garantire la loro modesta tranquillità casalinga"
"Siamo dei mistici perché siamo degli arrabbiati, cioè dei faziosi, se così si può dire, del Fascismo, uomini partigiani per eccellenza e quindi per il classico borghese anche assurdi [...] del resto nell’impossibile e nell’assurdo non credono solo gli spiriti mediocri. Ma quando c’è la fede e la volontà, niente è assurdo. [...] La storia è e sarà sempre un assurdo: l’assurdo dello spirito e della volontà che piega e vince la materia: cioè la mistica. Fascismo uguale Spirito, uguale a Mistica, uguale a Combattimento, uguale a Vittoria, perché credere non si può se non si è mistici, combattere non si può se non si crede, marciare e vincere non si può se non si combatte"

 
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giovedì, 13 marzo 2008

Come al solito,quando un idea,un movimento,una comunità si muove bene,crea consenso e raggiunge gli obbiettivi prefissati inizia a diventare scomoda e a fare paura.Questa mattina,il Blocco Studentesco Castelli Romani ha volantinato davanti al Liceo Foscolo di Albano Laziale,dove giorni prima alcuni militanti della sinistra anti-fascista avevano ''deciso'' che i nostri camerati non avrebbero più dovuto volantinare.Oggi il Blocco Studentesco si è presentato davanti ai cancelli del liceo dove ci si aspettava una qualche risposta dagli ''studenti'' per così dire anti-fascisti che invece da brave pecore hanno preferito abbassare il capo ed entrare in classe. Il volantinaggio si è svolto come al solito nella più assoluta traqnuillità senza alcun problema e le minacce come al solito si sono rivelate i soliti proclami di bambini un pò troppo viziati.
Le parole contano poco,la militanza si fa con i fatti. Come al solito abbiamo dimostrato di essere LEONI CONTRO IENE e che ancora come al solito DOVE NON SI PUO' PASSIAMO!

Adriano. Blocco Studentesco Castelli Romani
venerdì, 07 marzo 2008

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per la riconquista nazionale

per la sovranità popolare
contro i poteri forti

per un controllo pubblico delle banche

per mettere il guinzaglio alle Multinazionali
e rilanciare la produzione italiana per un'Europa autarchica

contro la società multirazzista
fermiamo l'immigrazione obbligata e la guerra tra poveri

per garantire il lavoro
un dovere sociale

contro lo scippo del futuro
per riqualificare la sanità e assicurare le pensioni. L'8 per mille alla salute

per garantire il diritto alla maternità
ed alla vita

per tagliare le mani ai privati protese sui beni nazionali ed essenziali
trasporti, telecomunicazioni, acqua, risorse naturali, energia e salute

per riprenderci la sovranità energetica

per il diritto alla proprietà della casa
con il Mutuo Sociale

per rilanciare l'istruzione, la cultura e la ricerca
gratuite, universali e rigorosamente selettive

per riprenderci la terra
e garantire i prodotti biologici nazionali

per l'arma più forte, il Cinema
per un uomo sano e colto, per una nazione libera

per l'arte e la natura
l'arte e la natura siamo noi

per assicurare la giustizia sulla base del diritto romano

per assicurare i mezzi di difesa alla nostra sovranità nazionale

per riscrivere la costituzione

LEGGI IL PROGRAMMA COMPLETO SUL SITO PERSONALE DI GIANLUCA IANNONE

WWW.GIANLUCAIANNONE.IT



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il cineforum è stato rinviato a sabato prossimo



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V per vendetta
V for Vendetta è tratto dall'omonimo fumetto di Alan Moore, illustrato da David Lloyd e pubblicato per la prima volta sulla rivista a fumetti inglese Warrior tra il 1982 ed il 1985. Moore illustra una società inglese distopica molto simile a 1984 di Orwell, in cui, in seguito ad una grave crisi interna ed estera, un partito unico ha preso il potere trasformando la Gran Bretagna in uno stato totalitario. Questo comprende l'eliminazione del dissenso, delle minoranze, la costruzione di campi di concentramento ed un controllo totale delle attività dei cittadini. La sceneggiatura per la versione cinematografica è stata iniziata dai fratelli Wachowski negli anni '90 precedentemente a Matrix, che ha un'atmosfera simile sotto alcuni aspetti. Ma i fratelli Wachowski si sono presi molte libertà sul testo di Moore, molto più tetro, adottando spesso soluzioni non del tutto felici. Quanto meno sono riusciti a rispettare la multilinearità di V for Vendetta, che è uno dei tratti più caratteristici della scrittura di Alan Moore.

L'unico che si erge come paladino degli oppressi sfidando il potere è "V", uomo dal passato oscuro che cela il proprio volto dietro una maschera di Guy Fawkes, il protagonista della fallita "cospirazione della polvere da sparo" (1605). Si tratta di un complotto della nobiltà inglese cattolica per assassinare Re James I d'Inghilterra e altri nobili protestanti facendo saltare in aria la House of Commons. E quindi nella sua lotta contro il tiranno Adam Sutler (John Hurt) prende come simbolo questa figura molto nota nella terra di Albione ed una filastrocca per bambini che inizia con le parole "remember, remember the fifth of november". Troverà un alleato insperato in Evey (Nathalie Portman).

Nonostante il cast sia di buon livello (da notare Stephen Fry nel ruolo del comandante Deitrich), non sempre la sceneggiatura risponde alle più elementari regole di coerenza interna, privilegiando l'aspetto visivo a scapito della consequenzialità logica, come nella sequenza dell'esercito di maschere. Il tema è invece importante perché mostra quali siano le conseguenze quando un popolo decide di barattare la propria libertà ed i propri diritti in cambio di un presunto senso di sicurezza. Quindi si tratta di una questione di così viva attualità da far risultare ridondanti gli espliciti riferimenti alla realtà politica mondiale di oggi, con particolare riferimento alla politica statunitense, ai neo-con e a termini come "rendition" e "collateral". Molto azzeccata la scelta di John Hurt nel ruolo di Sutler. Hurt aveva interpretato Winston Smith, protagonista di 1984 nell'adattamento di Michael Radford. È quindi interessante vederlo nel "ruolo inverso".

Peccato che i fratelli Wachowski abbiano deciso di non inserire la sequenza in cui Deitrich, per poter indagare su "V" in maniera intuitiva ricorre all'LSD. Si tratta in fondo dell'uso eversivo di una sostanza psicotropa per trovare un terrorista che sta minando le basi della società, e quindi Deitrich viene a collocarsi in una linea d'ombra che porterà ad una trasformazione del personaggio stesso. Si potrebbe parlare a lungo su come la sceneggiatura ed i dialoghi dei fratelli Wachowski abbiano, per dirla alla Billy Wilder, "buchi grandi come sbadigli". Ma basterà dire che Alan Moore, come già accaduto con la leggenda degli uomini straordinari ha disconosciuto il film, ponendolo tra i tanti adattamenti falliti. Sarà così anche per il bellissimo Watchmen?

La frase: "C'è molto più della carne dietro questa maschera. C'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile".

Mauro Corso
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VISTO DA NOI

L'unico errore che si può fare con questo stupendo film è cercare di darne una lettura politica.L'unica chiave di lettura è quella etica.V per vendetta ci insegna ad amare la lotta e ci fa considerare il sacrificio per le proprie idee come un privilegio di pochi ma un privilegio a cui tutti dovrebbero aspirare!V per vendetta è un uomo che combatte da solo contro un sistema che è riuscito a cancellare le coscenze di tutta una nazione,a renderla innocua,a non protestare anche quando ci si accorge che quello che il "capo" ci dice è una falsità;trova in una ragazza la sua alleata migliore,una ragazza che in passato aveva taciuto quando i genitori le erano stati ammazzati che finalmente aveva trovato il coraggio delle idee e si era "schierata".La scenografia del film è a mio parere maestosa,soprattutto nel momento in cui tutto il parlamento inglese esplode,blocco dopo blocco,dando proprio l'idea di LIBERTA' e di VITTORIA.V per  Vendetta è un film che forse tutti gli esseri umani dovrebbero guardare per ritornare a provare il piacere della LOTTA.


martedì, 04 marzo 2008

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